CAPITOLO III. IL PREZZO DELL'ETERNITÀ
L’avventura di Jadzia Dax e Lenara Kahn durò per quasi tre anni: sebbene i loro simbionti mantenessero le memorie degli ospiti precedenti e, quindi, Torias e Nilani vivessero in entrambe le donne, i loro ricordi e i simbionti stessi influenzarono veramente molto poco la loro relazione. Molto meno di quanto non ci si sarebbe aspettato.
Entrambe donne con un carattere piuttosto forte, dimostrarono in più occasioni quanto fosse vero ciò che Lenara aveva detto al fratello Bejal la sera antecedente alla sua partenza per Trillius Prime: nessuna delle due era stata particolarmente condizionata dal ricordo di un amore precedente portato dai loro simbionti, nonostante si potesse credere che quella fosse stata, molto probabilmente, la scintilla che aveva fatto scaturire l’interesse l’una per l’altra.
Impararono a conoscersi, a scoprirsi giorno dopo giorno, con i loro difetti e i loro pregi, e impararono ad amarsi sempre di più. I momenti difficili non mancarono, ovviamente, ma vennero superati tutti con grande umiltà da entrambe le donne, sebbene in alcuni momenti le loro fiere discussioni facessere girare alla larga anche il Comandante Worf, l’imponente Klingon a capo delle Operazioni Strategiche della base. Il che, tutto considerato, faceva riflettere parecchio, se si facevano i conti con la sua irascibilità, potenziata, almeno per i primi mesi, dal fatto che avesse sperato, sotto sotto, di trovarsi al posto di Kahn.
Qualche mese dopo l’inizio della loro relazione, la Guerra contro il Dominio esplose in tutta la sua enormità e la sua ferocia, vedendo molto spesso il Comandante Dax impegnata nelle continue azioni di guerriglia contro i vascelli nemici Jem’Hadar e Cardassiani. Agli albori degli scontri contro il Dominio, la Commissione Simbiosi aveva notificato entrambe le donne del loro esilio da Trillius Prime e della relativa condanna a morte dei loro simbionti una volta che entrambi gli ospiti fossero deceduti. Niente che le due donne non si aspettassero, intendiamoci, ma ciononostante un bel colpo da impattare: tutti i loro amici e colleghi si strinsero attorno a entrambe, supportivi e comprensivi, sempre pronti a offrire una mano e a non farle sentire isolate.Alla vigilia dell’ennesima partenza della Defiant per una missione di guerra, in questa occasione alla volta del sistema Chin’toka, dove il vascello federale avrebbe raggiunto le forze alleate, Lenara e Jadzia si trovavano nei loro alloggi, quest’ultima intenta a finire i preparativi per il giorno dopo. La tensione crepitava nell’aria: Dax sapeva perfettamente quanto Lenara fosse poco a suo agio quando la compagna partiva per una missione bellica, esattamente come sapeva che la donna cercava in tutti i modi di non farglielo pesare.
Finiti i preparativi, Jadzia si avvicinò all’altra donna, avvolgendone la figura sottile tra le braccia e stringendola a sé, nel tentativo di trasmetterle con quel semplice gesto tutto il suo amore e la sua forza, la sua sicurezza: «Tornerò da te, Lenara, come ho sempre fatto e come sempre farò. Te lo prometto! Non ti abbandonerò mai.»
La scienziata si girò tra le braccia di Jadzia, in maniera tale da poter ricambiare l’abbraccio, poter stringere a sua volta a sé la donna che aveva scoperto di amare e che aveva imparato ad amare sempre più nel corso degli ultimi anni. Nessuna delle due si aspettava che quella sarebbe stata l’ultima volta in cui si sarebbero abbracciate.


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