[Recensione] TREK IT! - La vera storia degli appassionati di Star Trek in Italia

Andato in onda lunedì 3 maggio in seconda serata su Rai4, TREK IT! inizia con una lunga carrellata tra i cimeli e i libri sci-fi raccolti nella casa museo dell’illustre storico italiano del cinema di fantascienza Giovanni Mongini; e a saltare agli occhi, in quei primissimi minuti, non sono solo i memorabilia che scorrono sullo schermo. Già si vede la cura nelle riprese, l’occhio professionale e quell’ammiccamento al tema del fantastico che solo un appassionato può dare. A curare questi aspetti è Roberto Baldassari che, scopriamo dai titoli di coda, si è occupato di riprese, montaggio e post-produzione. E se la sua perizia e passione già si intravede in queste prime immagini, tutto quello che segue non può che confermare l’amore profuso nella realizzazione di questo documentario.

Giovanni Mongini ci accompagna per tutti i 52 minuti della visione, parla con lo spettatore, e parla al cuore dei fan di Star Trek, raccontando subito cosa sia un Trekker, poi illustrandone la passione e introducendo il pubblico al fandom italiano di questa longeva saga cine-televisiva. Le sue parole, le tante interviste e la costruzione narrativa dell’intero documentario sono state curate da Marcello Rossi e, anche in questo caso, perizia, competenza professionale e tanta passione per Star Trek emergono subito.

Questi, oltre alla particolarissima storia del fanclub italiano di Star Trek (lo STIC - Star Trek Italian Club) sono gli ingredienti principali di TREK IT!


Il primo obiettivo che il documentario si pone è quello di permettere al pubblico, che sia fan o meno della saga di Star Trek, di capire la portata del fenomeno del fandom, fandom che in Italia trova la sua identità nell’ambito di un fanclub nato nel 1986. I primi fan intervistati spiegano cosa voglia dire essere appassionati di Star Trek, alcuni sfoggiando magliette a tema, spille appuntate sul petto, altri indossando i costumi di qualche personaggio. Sono persone di ogni tipo, di età diverse, con famiglie e impegni alle spalle. Non si può definire uno stereotipo; e se alcuni vedono Star Trek come un semplice prodotto televisivo d’intrattenimento, altri, i più, lo vedono come la base per una filosofia di vita.


“[Il] Trekker fa come filosofia di vita la filosofia di Star Trek”

D’altronde Star Trek ha sempre proposto dei forti messaggi di uguaglianza, rispetto e un grande amore per la conoscenza e sono questi temi, uniti alla capacità di lasciarsi trasportare in un futuro finalmente positivo, che motivano gli appassionati più fedeli.

“Mi piaceva tantissimo [...] quell’ottimismo, quella voglia di andare avanti, quella fiducia nel futuro” (Lucia Cattani)

Tutti però, evidenziano una difficoltà: quando Star Trek iniziava a prendere piede in Italia, internet non era diffusa come oggi e le distanze si colmavano con lettere scritte a mano e costose telefonate su apparecchi telefonici fissi. Ritrovarsi e condividere la propria passione con altri fan era oggettivamente difficile.  

“Il bello del club, quando è nato, è che ci ha fatto capire che non eravamo soli” (Cesare Cioni)

Il documentario passa poi a raccontare la genesi del club: come sei persone si siano trovate a fondarlo, cercando di condividere le rare e preziose informazioni sulla saga che arrivavano dagli States e cercando di espandere il numero dei fan coinvolti. Tra quei primi sei spicca subito la figura di Alberto Lisiero, colui che, confidenzialmente chiamato Ammiraglio, incarnerà e porterà avanti lo spirito dello STIC per tutta la sua vita.

Il passo successivo, per quell’embrionale nucleo di Trekker, è l’organizzazione delle convention, l’unica vera occasione che avevano i fan di Star Trek in Italia di ritrovarsi sotto uno stesso tetto, pur provenendo da città e regioni diverse. 

Una peculiarità che contraddistingue sin da subito lo Star Trek Italian Club e, per estensione, tutti i fan di Star Trek italiani, è la forte volontà di non permettere al mondo dell’informazione di ridicolizzare la passione che i Trekker nutrono. Far passare un fan per una strana persona con addosso una tutina colorata o come un nerd particolarmente buffo era fin troppo facile e lo STIC, pur aderendo a iniziative mediatiche, pretende sin da subito un trattamento di rispetto, sia per le persone che per la passione di cui si è sempre fatto ambasciatore.

Questa dedizione e autorevolezza dà presto i suoi frutti, permettendo ai rappresentanti del club di ottenere incarichi di supervisione sull’addattamento italiano di film, telefilm, libri, fumetti e manuali. Se, per fare un esempio, una compagnia di doppiaggio vuole essere sicura di fare un lavoro accurato nell’adattamento in lingua dei telefilm, ora sa a chi rivolgersi.


“Noi ci offrivamo [...] come persone che conoscevano l’universo in cui [...] erano ambientate e potevano dare loro la consulenza, perché tutto restasse coerente” (Gabriella Cordone Lisiero)

Forte della grande passione, della carismatica figura dell’Ammiraglio, della dedizione di tanti appassionati che, con il loro contributo, rendono sempre più grandi e coinvolgenti le convention, e grazie all’inserimento di alcuni partner commerciali, il club cresce esponenzialmente e passa da realtà amatoriale a realtà professionale, arrivando così agli anni 2000. Il bollettino periodico con cui si informano i soci, inizialmente una serie di fotocopie pinzate tra loro, diventa una rivista patinata venduta in edicola, e le convention vedono la partecipazione di attori della saga e altre figure correlate alla produzione.


La storia del fandom di Star Trek in Italia, raccontata in TREK IT!, si dipana così tra immagini di repertorio e testimonianze, mostrando per quasi un'ora come lo spirito che ha alimentato il percorso di crescita dello STIC abbia anche cementato amicizie e relazioni umane, abbia costruito famiglie tra Trekker e spinto persone a intraprendere carriere che in qualche modo avessero a che fare con Star Trek. Come in nessun altro fandom, il senso di unione e amicizia ha pervaso gli appassionati e ha permesso loro di essere una grande famiglia. In questo il documentario è molto chiaro, non si tratta solo di Trekker in costume, cosplayer e collezionismo sfrenato. Certo questo non manca, ma lo STIC ha saputo dare un'impronta diversa e unica a tutto questo. E anche oggi che la figura di riferimento per eccellenza del club, l’Ammiraglio Alberto Lisiero, è venuta a mancare, il club continua a proporre questo forte ideale. Non a caso dal 2013, anno della scomparsa dell’Ammiraglio, lo STIC ha voluto tributare il suo Presidente rinominando il club stesso in STIC-Alberto Lisiero, in memoria della persona che l’ha guidato per 27 anni.



“Alle quattro di notte se ti svegliavi con un’idea, un problema [...] potevi chiamare Alberto, che lui ti rispondeva. [...] Lui c’era.” (Federica Minguzzi)

Agli occhi di un fan di Star Trek, e di una persona che, in qualche modo, ha vissuto parte della sua vita nell’ambiente dello STIC, TREK IT! si configura come un grande abbraccio virtuale. Il calore della condivisione di una passione e delle esperienze vissute in seno al club permea ogni fotogramma del documentario. Marcello Rossi e Roberto Baldassari hanno realizzato un atto d’amore non solo per la persona che è stata l’Ammiraglio (la scritta di chiusura “per Alberto” ne consacra l’intento) ma per tutto ciò che di buono rappresenta Star Trek.
TREK IT! è la dimostrazione che un prodotto d’intrattenimento creato più di 50 anni fa ha avuto e può ancora avere un impatto positivo sulla società. I fan italiani, ben rappresentati nel documentario, ne sono la dimostrazione.


***


In attesa di trovare sugli scaffali l’extended version in DVD di TREK IT! (con ben 24 minuti in più), seguite la pagina facebook del documentario per non perdere contenuti inediti, interviste agli autori e altre curiosità. E se volete rivedere il documentario andato in onda, collegatevi su RaiPlay a questo link.



Commenti

  1. Bellissimo stupendo su tutto.
    Lunga vita
    Giuseppe (Joseph)

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    1. Lunga vita e prosperità! Grazie!

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    2. Pace e lunga vita, Joseph! E grazie per aver lasciato un commento! ^_^

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  2. Mi dispiace averlo perso, ma sono anni che non seguo più le programmazioni televisive. Fammi sapere per favore quando esce il DVD.

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    1. Sarà assolutamente fatto! Ma potrai trovarlo su Rai Play, nel caso!

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    2. Maria Claudia, la versione televisiva che, come ha detto Chiara, è disponibile su RaiPlay (e lo sarà pare per due anni) è di 52 minuti. La versione integrale di 75 minuti dovrebbe uscire in DVD per novembre. Quindi varrà sicuramente la visione! ^_^

      A questo link trovi la versione su RaiPlay: https://www.raiplay.it/programmi/trekit

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  3. Non guardando mai la televisione me lo sono persa. Lo cerco subito su RaiPlay grazie per averlo segnalato.

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    1. Lo puoi trovare questo link su RaiPlay: https://www.raiplay.it/programmi/trekit

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  4. Devo dire che questo mi mancava, non sapevo esiste questo gruppo di persone. Ho fatto bene a seguire questo Blog e lo consiglierò. Gradisco la passione a prescindere da tutto star Trek rimane sempre il film che ha aperto le porte alla fantasia.

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    1. Grazie per aver lasciato un tuo commento. Nel caso ti interessasse saperne di più sul gruppo dello STIC, puoi trovare molte informazioni sul loro sito: www.stic.it

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