[ARTICOLO] Kathryn Janeway come modello comportamentale

Chi, tra gli appassionati di Star Trek: Voyager, non ha fatto salti di gioia quando ha scoperto che tra i protagonisti della nuova serie animata legata all'universo di Star Trek ( in uscita per il 2021), Star Trek: Prodigy, ci sarebbe stata anche Kathryn Janeway, l'iconico capitano della U.S.S. Voyager? E quanti hanno rischiato, come me, di far esplodere qualcosa quando hanno annunciato che l'attrice Kate Mulgrew avrebbe confermato la sua partecipazione al progetto, in maniera tale da prestare la voce al suo personaggio?

Scopriamo assieme chi è il Capitano Janeway, ufficiale comandante del primo vascello federale a esplorare il Quadrante Delta.

Kathryn Janeway, che vediamo con il grado di Vice Ammiraglio in Star Trek: La Nemesi, nasce a Bloomington, Indiana, nel maggio del 2336 da famiglia tradizionalista; il padre, Edward Janeway, era anche lui un Ufficiale della Flotta Stellare, morto in un incidente che coinvolse anche la figlia maggiore.

Dopo essersi diplomata all'Accademia della Flotta, intraprese la carriera scientifica servendo a bordo di diversi vascelli Federali, in particolare sulla U.S.S. Al-Batani, come Ufficiale Scientifico, agli ordini dell'allora Capitano Owen Paris, e sulla U.S.S. Billings come Ufficiale Esecutivo. Nel 2371 fu promossa al rango di Capitano e le venne assegnato il suo primo comando: la U.S.S. Voyager (NCC-74656), vascello scientifico di classe Intrepid, la cui prima missione sarebbe stata quella di dirigersi nelle Badlands per dare la caccia a un vascello Maquis scomparso proprio in quella regione, catturarne l’equipaggio e riportarlo alle autorità federali.

Tempo previsto: qualche settimana; tempo effettivo: sette anni. La Voyager, infatti, fu bellamente scaraventata a 70.000 anni luce dai territori federali, nel Quadrante Delta, perdendo una parte dell'equipaggio e costringendo Maquis e Federali a collaborare per riuscire a tornare a casa sani e salvi (possibilmente sani e salvi... ma anche salvi sarebbe andato bene lo stesso).

Durante i sette anni passati nel Quadrante Delta (e solo sette! a fronte dei 70/80 previsti in origine) ne succedono di cotte e di crude... e no, non mi sto riferendo a Q, che pure si è palesato in qualche occasione a molestare la Voyager e il suo Ufficiale Comandante.

Janeway è il modello comportamentale per eccellenza, non solo in quanto prima donna a essere al comando di un'astronave addirittura per tutta una serie (nel corso di Star Trek ne abbiamo avute altre, anche se viste brevemente, tra le quali: il Capitano Rachel Garrett della U.S.S. Enterprise-C o il Capitano Silvia La Forge della U.S.S. Hera), ma anche perché si è ritrovata a mostrarsi un Capitano "forte" in una situazione che definire disagiante non riesce a rendere l'idea complessiva.

Durante i sette anni di Star Trek: Voyager il personaggio del Capitano Janeway è uno di quelli che, secondo me, cresce "meglio" e "di più", senza perdere completamente di vista i valori della Federazione, ma al contempo cercando in tutti i modi di tenere unito il proprio equipaggio e di non cedere alla disperazione, alle difficoltà sempre presenti sul proprio cammino perché, checché ne dicano i Borg (con i quali, per altro, Janeway accumula un'esperienza che personalmente non le invidio), la resistenza... non è inutile. E in questo caso perseverare non è diabolico... è solo sacrosanto.

Ora, Janeway come modello comportamentale in quanto ha mantenuto un'integrità morale invidiabile e lodevole, venendo facile fare un confronto con il Capitano Rudolph Ransom della U.S.S. Equinox, vascello federale di classe Nova finito nel Quadrante Delta poco dopo la scomparsa della Voyager. Nella doppia puntata Equinox la Voyager scopre di non essere l'unico vascello della Flotta Stellare a essere finito nel Quadrante Delta, prestando soccorso alla U.S.S. Equinox, il cui equipaggio è stato ridotto all'osso dalle continue peripezie vissute fino a quel momento nel suo tentativo di ritornare al Quadrante Alpha.

Qual è la differenza tra i due Capitani? La differenza è semplice: nonostante tutte le avventure incontrate da Janeway e dal suo equipaggio, il Capitano della Voyager ha sempre provato a rispettare gli ideali della Federazione e della Flotta Stellare, cercando di non venirne meno se non in casi estremamente eccezionali. Al contrario, il Capitano Ransom ha fatto tutto l'opposto e a niente è valso il pentimento finale e la conseguente morte nel vano tentativo di frenare chi ancora, tra il suo equipaggio, non voleva ricredersi e tornare sulle proprie posizioni.

Sicuramente è facile rimanere fedeli a un'ideale, a modelli di comportamento, se si è nella propria comfort zone, così come può essere facile cadere nella tentazione di non giocare by the book quando la situazione non è tra le migliori e si corre il rischio di peggiorarla solo ulteriormente. La vera difficoltà, in un caso estremo come quello in cui si sono trovati i due equipaggi, è riuscire a rimanere fedeli a sé stessi e non perdere di vista chi si è e il proprio obiettivo finale. E in qualche modo, anche con scelte discutibili che sono la prima a riconoscere, Kathryn Janeway ci riesce.

L'iconico Capitano della U.S.S. Voyager rimarrà sempre il "mio" Capitano, così come la Voyager rimarrà sempre la "mia" astronave all'interno del franchise di Star Trek, in quanto mi avvicinai per la prima volta a Star Trek proprio con Star Trek: Voyager (e credo che mia madre non se lo sia mai perdonato... è stata lei a traviarmi). E rimarrà sempre il "mio" Capitano perché, dopotutto, è la prima donna al comando, non cede alle incertezze, non cede alle difficoltà, non si spezza, trova sempre il modo per uscirne fuori, anche quando il modo è alternativo (vorrei vedere un Capitano Picard o un Capitano Sisko allearsi ai Borg per affrontare la Specie 8472... e riuscire a venirne fuori senza un'assimilazione di massa).

AVVERTENZE: questo articolo è stato pubblicato precedentemente a questo link.

Commenti

  1. Seguivo Star Trek da bambina con il capitano Kirk. L'arrivo di Kathryn è stata un bellissima sorpresa. Come la maggior parte delle donne la sua risoluzione ha colpito al cuore

    RispondiElimina
  2. Sto cominciando a seguire ora Star Treck....molto interessante questo articolo!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

[Recensione] Full Circle Project (Star Trek: Voyager) - Kirsten Beyer

[Recensione] TREK IT! - La vera storia degli appassionati di Star Trek in Italia

[STAR TREK: DEEP SPACE NINE] IL CERCHIO INFRANTO