[Recensione] Resistance (Star Trek: The Next Generation) - J. M. Dillard

Resistance è un romanzo appartenente all'universo espanso di Star Trek, scritto da J. M. Dillard e pubblicato dalla Pocket Books nel 2007, le cui vicende si collocano immediatamente in coda rispetto a quelle presentate all'interno di Death in Winter (di cui potete trovare la recensione qua).

Dalla quarta di copertina. La U.S.S. Enterprise-E è pronta a riunirsi alla flotta. Il corpo della grande astronave - che è riuscita a sopravvivere al mortale attacco romulano-remano solo grazie all'estremo sacrificio di Data - è stato ripristinato.

Con la partenza del Primo Ufficiale William Riker e del Consigliere di bordo Deanna Troi, Picard deve sostituire due dei suoi consiglieri più fidati. A un ufficiale vulcaniano viene assegnato l'incarico di Consigliere della nave. Logica e pragmatica, T'Lana è un membro altamente decorato della Flotta Stellare che ha servito con distinzione durante la Guerra del Dominio. Per il suo Numero Uno, il capitano Picard ha un solo candidato: Worf.

Il Capitano non vede l'ora di lasciarsi alle spalle le ombre della guerra, plasmare il suo nuovo equipaggio e tornare finalmente ad essere un esploratore. Tuttavia, il Klingon rifiuta la promozione. E Picard intuisce che il suo nuovo consigliere non approva Worf.

La Flotta Stellare consegna all'Enterprise un semplice incarico, perfetto per una traversata di prova con i nuovi innesti. Picard è sicuro che questo è tutto ciò di cui ha bisogno per riunire il suo equipaggio. Prima dell'inizio della missione, il capitano sente ancora una volta il richiamo della Collettività Borg, ma l'Ammiraglio Janeway è convinta che i Borg siano stati schiacciati e non siano più una minaccia. Dal canto suo, Picard sa di aver ragione e sa che se non agisce immediatamente, l'intera Federazione sarà sotto il dominio del suo nemico più opprimente.

Opinione personale.

In linea generale, il romanzo mi è assolutamente piaciuto nel suo complesso. Ciò nonostante ho trovato lo stile dell’autrice meno serrato di quanto mi aspettassi: per quanto le descrizioni degli ambienti, in particolare quelle del Cubo, diano il giusto senso di gelo, tensione e inquietudine che mi aspetterei di vedere connesso ai Borg e a tutto quanto li concerne, non ho avuto le giuste sensazioni anche a bordo dell’Enterprise.

Da un certo punto del romanzo, infatti, il Capitano Picard si trova, sotto copertura, all’interno del Cubo Borg e i suoi ufficiali, colleghi e amici attendono i risultati di una missione potenzialmente suicida, in quanto l'uomo si ritrova momentaneamente a riassumere il ruolo di Locutus dei Borg nel tentativo di eliminare la minaccia impellente.
In alcuni brani ho trovato mancanza di sentimento, di sensazione, di tensione giustificata dal fatto che quello che non solo è il proprio ufficiale comandante, ma anche un amico e/o un amante, si trovi in una situazione di pericolo elevato e si sia costretti ad attendere, con il tempo che si dilata, sperando che tutto vada per il meglio.

Per quanto riguarda i nuovi personaggi presentati, le uniche osservazioni che ho da fare riguardano il nuovo Consigliere di bordo, la vulcaniana T'Lana. Personaggio assolutamente ben caratterizzato e rispecchiante molte caratteristiche dei vulcaniani, T'Lana ha servito con distinzione durante la Guerra del Dominio. La donna incolpa il Tenente Comandante Worf, Primo Ufficiale pro tempore di Picard, per aver indirettamente causato la distruzione della U.S.S. Indefatigable per mano dei Jem'Hadar, vascello sul quale serviva come Consigliere prima di essere inviata a ricoprire l'incarico di ufficiale di collegamento tra la Federazione e l'Impero Romulano negli stadi finali degli scontri.

Ho trovato particolare il modo con cui hanno caratterizzato il personaggio in questione. Il motivo principale è che T'Lana sembra essere spinta, nelle proprie azioni, non tanto da una fredda logica, come ci si aspetterebbe da un vulcaniano, quanto piuttosto da emozioni così forti e tumultuose da risultare ingovernabili.
A ciò, si aggiunge anche l'impellente necessità di impedire che l'individuo ritenuto responsabile, anche solo indirettamente, della morte di un equipaggio intero ascenda a una posizione importante quanto possa essere quella di Primo Ufficiale dell'ammiraglia.

Detto ciò, il romanzo è caldamente consigliato agli appassionati del franchise di Star Trek, in particolare ai fan di The Next Generation e Voyager (del resto, i Borg compaiono in entrambe le serie, più di una volta).

Al libro, quindi, do un bel 6,5 su 10. E voi, lo avete letto, nonostante sia disponibile solo in lingua inglese? Cosa ne pensate? Diteci la vostra nei commenti!

Commenti

Post popolari in questo blog

[Recensione] Full Circle Project (Star Trek: Voyager) - Kirsten Beyer

[Recensione] TREK IT! - La vera storia degli appassionati di Star Trek in Italia

[STAR TREK: DEEP SPACE NINE] IL CERCHIO INFRANTO