[RECENSIONE] REQUIEM (STAR TREK: THE NEXT GENERATION) - MICHAEL JAN FRIEDMAN & KEVIN RYAN

Requiem è un romanzo scritto da Michael Jan Friedman e Kevin Ryan, pubblicato dalla Simon & Schuster nell'ottobre del 1994 e tradotto in italiano, pubblicato da Fanucci Editore, nel 1996. Tra i personaggi che compaiono, troviamo il Capitano Picard, l'equipaggio dell'Enterprise-D e una colonia terrestre del 2267, periodo di operabilità dell'Enterprise al comando del Capitano Kirk.

📚DALLA QUARTA DI COPERTINA📚

In data stellare 16175.4 (2345) la nave della Federazione Unita dei Pianeti U.S.S. Stargazer, agli ordini del Capitano Jean-Luc Picard, effettua il primo contatto dopo quasi un secolo con i Gorn, razza rettile che il secolo prima era entrata in contatto con il Capitano Kirk e la sua Enterprise a seguito degli avvenimenti svoltisi su Cestus III – e la conseguente distruzione di un avamposto federale ivi collocato, al comando del Commodoro Travis.

In data stellare 47821.2 (2370), un nuovo vascello sempre al comando di Jean-Luc Picard, la U.S.S. Enterprise (NCC-1701-D), viene impiegato in una delle missioni più complesse degli ultimi anni: entrare nello spazio gorn per concludere la negoziazioni per raggiungere un trattato di alleanza proprio con i Gorn, contatto che era stato iniziato un quarto di secolo prima per opera dello stesso Picard, ritenuto l’unico veramente in grado di aprire una finestra di dialogo con loro.

Una sosta di qualche giorno per studiare una base spaziale aliena sconosciuta scombussolerà i piani dell’Enterprise e del suo equipaggio: il Capitano Picard, infatti, è andato disperso nel tempo, esattamente nei giorni immediatamente precedenti all’arrivo dei Gorn su Cestus III e alla conseguente distruzione della colonia federale dietro loro diretto intervento. Si aprirà, quindi, una corsa contro il tempo per riuscire a riportare nel presente il Capitano e permettere alle trattative di pace di giungere a un solido punto di arrivo.

👀OPINIONE PERSONALE👀

A differenza di altri romanzi che ho avuto modo di leggere ambientati all'interno del franchise di Star Trek, questo libro sembra essere più un racconto, che una storia a sé stante: ambientato durante l’arco temporale in cui la stessa serie televisiva si svolge, propone una vicenda che probabilmente era stata pensata per il piccolo schermo ma che poi non era stata mai realizzata e, probabilmente proprio per questo, venne trasformata in materiale per la creazione di un libro.

Trovo che l’idea non sia di base brutta, fornisce continuità tra la Serie Classica e quella immediatamente successiva (quindi Star Trek: The Next Generation) come è giusto che sia (l’arco di tempo tra le due serie è di circa 78 anni, quindi all'incirca una generazione), ma non è presentato con quella verve che è possibile vedere negli altri romanzi che ho avuto modo di leggere all’interno dell’universo espanso di Star Trek, non da ultimo Death in Winter, romanzo scritto proprio da Michael Jan Friedman.

Tra tutti, il personaggio che maggiormente mi ha colpito è quello del Commodoro Travers, Ufficiale Comandante dell’avamposto su Cestus III: diffidente nei confronti di Picard al punto da metterlo in prigione quando scoprirà che questi gli ha mentito su di sé, quando si ritroveranno fianco a fianco a combattere contro i Gorn arriverà addirittura a salvargli la vita, probabilmente l’unico modo che aveva per scusarsi di averlo mal giudicato (considerate che Picard viene liberato prima che i Gorn attacchino).

Interessanti, comunque, anche le dinamiche interpersonali, nonché quelle di gestione globale, presenti all'interno dell'avamposto, la cui tecnologia è, per un uomo del 24esimo secolo, piuttosto retrograda, considerando il gap generazionale e l'evoluzione avuta dai tempi di Kirk a quelli in cui noi vediamo operare l'Enterprise di classe Galaxy.

Sebbene, nel complesso, questo romanzo mi abbia convinto meno di altri che ho avuto modo di leggere, non posso assolutamente dire sia un brutto romanzo. Ne consiglio vivamente la lettura, soprattutto per coloro che sono degli affezionati della Serie Classica: trovare i sapori di quelle stagioni è sicuramente qualcosa di magico.

Commenti

  1. Questo libro lo ha editato anche la Fanucci nel lontano 1997. Grazie a te sto rimettendo mano ai miei libri di star trek per una rilettura a questo non sono ancora arrivata, ma ti confesso che a differenza di altri come Il segreto di Spock della Taylor non ricordo praticamente nulla della trama. Ti farò sapere cosa ne penso quando lo avrò riletto.

    RispondiElimina
  2. questo bel libro mi manca, devo necessariamente averlo, grazie per le info

    RispondiElimina

Posta un commento