[RECENSIONE] MERE MORTALS (STAR TREK: DESTINY #2) - DAVID MACK

Mere Mortals è il secondo romanzo appartenente alla trilogia intitolata Star Trek: Destiny, scritto da David Mack e pubblicato dalla Pocket Books, sussidiaria della Simon & Schuster, a ottobre 2008.

📚QUARTA DI COPERTINA📚

Sulla Terra, la presidente della Federazione Nanietta Bacco riunisce alleati e avversari per formare un'ultima disperata linea di difesa contro l'imminente invasione dei Borg. Nello spazio profondo, il Capitano Jean-Luc Picard e il Capitano Ezri Dax uniscono le forze per tagliare la rotta del Collettivo verso il Quadrante Alfa.

A metà galassia di distanza, il Capitano William Riker e l'equipaggio della U.S.S. Titan hanno stabilito un contatto con i solitari Caeliar, sopravvissuti a un cataclisma stellare che, duecento anni fa, ha provocato delle fratture nella struttura dello spazio e del tempo, creando un circolo vizioso di inevitabilità e condannando un altro capitano e il suo equipaggio a un purgatorio dal quale non potranno mai fuggire.

Ora i Caeliar, estremamente avanzati, non tollereranno ulteriori intrusioni nel loro isolamento o nella sacralità della loro Grande Opera. Perché le piccole vite finite dei semplici mortali hanno poco peso nei calcoli degli dei.

Ma anche gli dei potrebbero arrivare a capire che sottovalutano gli umani a loro rischio e pericolo.

👀OPINIONE PERSONALE👀

La narrazione parte con l'Enterprise alle prese con alcuni vascelli Borg, che riesce a distruggere grazie all'intervento tempestivo dell'Aventine al comando del Capitano Ezri Dax; nello stesso momento, orbitando attorno al pianeta Erigol, la Titan del Capitano William Riker si ritrova prigioniera dei Caeliar, esattamente come successo due secoli prima al Capitano Hernandez e al suo equipaggio.

Anche in questo romanzo, come nel precedente, l'autore alterna le vicende ambientate nel 2381 a quelle che hanno come protagonisti i pochi sopravvissuti della Columbia NX-02 a quanto successo durante le Guerre Romulane e dopo la distruzione del pianeta Erigol, dove il Capitano Hernandez e il suo equipaggio si sono imbattuti nei Caeliar.

Essendo il romanzo centrale di una trilogia, l'autore deve riuscire a tenere il ritmo in maniera tale che non sembri troppo un libro di passaggio, come spesso accade in situazioni di questo tipo (ho letto diverse trilogie ambientate nell'universo di Star Trek che presentano questo problema), ma piuttosto un libro la cui narrazione tenga sulle spine il lettore, con colpi di scena e avvicendamenti che permettano di non perdere il desiderio di andare avanti e concludere integralmente la lettura.

Tutto sommato David Mack riesce in un'impresa nella quale altri autori hanno fallito o, comunque, non sono riusciti a dare il massimo, portando il lettore (o, comunque, portando me) a pensare che una duologia sarebbe stata una soluzione più appetibile rispetto all'avere tre o, addirittura, più libri all'interno della serie narrativa di riferimento (in alcuni casi, a mio avviso, anche due libri sono stati troppi, ne sarebbe bastato solo uno, gestito al meglio).

Ho trovato molto interessanti i flashback riguardanti i sopravvissuti della Columbia e, nello specifico, il destino di Erika Hernandez e dei tre ufficiali rimasti al suo fianco: il Comandante Veronica Fletcher; la Dottoressa Johanna Metzger; il Guardiamarina Sidra Valerian. Tra le quattro donne, solo Erika Hernandez sopravvivrà, decidendo di permettere a uno dei Caeliar, Inyx, di trasformarla a livello submolecolare, restituendole la giovinezza e rendendola, nei fatti, immortale.

Ed è anche l'unico ufficiale, tra i quattro, a essere veramente approfondito dall'autore, il quale narra la maggior parte dei flashback riguardanti Axion dal punto di vista del Capitano della Columbia, relegando in secondo piano gli altri tre personaggi (che pure hanno un loro ruolo nel progredire delle vicende). Le loro vicende permettono di affrontare anche due temi di un certo peso: il suicidio e la depressione, che nella situazione in cui le donne si trovano sono strettamente connessi l'uno all'altro.

Ed è grazie a questa costruzione della narrazione che l'autore riesce, a mio avviso, a realizzare un prodotto che è all'altezza del romanzo precedente e di quello successivo, portando il lettore a incuriosirsi di cosa sia successo a un equipaggio disperso e, in un secondo momento, ritenuto perso durante gli scontri della Guerra Romulana e il contatto tra Erika Hernandez (e i Caeliar) e la squadra di ricognizione della Titan.

Anche in questo caso, il romanzo è caldamente consigliato, esattamente come il precedente.

ROMANZI DI STAR TREK: DESTINY

  • Star Trek: Destiny di David Mack (settembre 2008 - novembre 2008)

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