[DUOLOGIA] STAR TREK: VOYAGER - SPIRIT WALK - CHRISTIE GOLDEN

Spirit Walk è una duologia di Star Trek ambientata dopo l'episodio conclusivo di Star Trek: Voyager intitolato Endgame. Scritta da Christie Golden, viene pubblicata dalla Pocket Books, sussidiaria della Simon & Schuster, tra il novembre e il dicembre 2004.

STAR TREK: VOYAGER - SPIRIT WALK – I ROMANZI

👉Old Wounds (Star Trek: Spirit Walk #1) – Il Capitano Chakotay è pronto a dimostrare il proprio valore come nuovo ufficiale comandante della nave stellare Voyager, ma gli scettici del Comando della Flotta Stellare lo tengono sotto stretta osservazione, alla ricerca di qualsiasi segno che possa indicare un suo ritorno alle vecchie abitudini ribelli dei Maquis.

La sua prima missione come capitano, trasportare un gruppo di coloni sul loro pianeta natale Loran II, sembra abbastanza facile: assicurarsi che il pianeta sia sicuro per la colonizzazione, far sbarcare i coloni e tornare sulla Terra. Ha anche un motivo in più per godersi il viaggio: sua sorella Sekaya si è unita alla missione come consulente spirituale dei coloni, un popolo gentile e amante della pace.

Ma quando l'equipaggio arriva su Loran II, scopre una misteriosa tempesta, un insediamento sospettosamente deserto e una minaccia nascosta proveniente dal passato di Chakotay che potrebbe distruggerli tutti. La prima missione di Chakotay come capitano della Voyager sarà anche l'ultima?

👉Enemy of my Enemy (Star Trek: Spirit Walk #2) – Il Capitano Chakotay e sua sorella Sekaya sono tenuti prigionieri sotto la superficie di Loran II da un mutaforma, un Fondatore emarginato che si finge il secondo in comando di Chakotay, Andrew Ellis. Con grande orrore di Chakotay, il mutaforma consegna i due prigionieri al famigerato scienziato cardassiano Crell Moset, che intende utilizzare il DNA potenziato di Chakotay per creare una specie superiore che gli garantirà la fama e l'accettazione che desidera ardentemente.

Lasciando Chakotay e Sekaya al loro destino, il mutaforma assume l'identità di Chakotay e si infiltra a bordo della nave stellare Voyager, mettendo a rischio l'intero equipaggio. Il Dottor Jarem Kaz e il Tenente Harry Kim, sempre più sospettosi del comportamento strano del loro Capitano, chiedono aiuto all'Ammiraglio Janeway e al Tenente Comandante Tom Paris. Mentre Paris corre per salvare la Voyager dalla catastrofe, il vero Chakotay deve intraprendere un “viaggio spirituale” che potrebbe liberare lui e sua sorella o portare alla loro distruzione definitiva.

STAR TREK: VOYAGER - SPIRIT WALK – LA STORIA

Star Trek: Spirit Walk è una duologia di romanzi scritta da Christie Golden e ambientata all'incirca nel 2378, con protagonista l'equipaggio della Voyager ormai tornato a casa dopo sette anni nel Quadrante Delta (e aver sventato una possibile minaccia Borg nelle settimane immediatamente seguenti il loro ritorno, come narrato all'interno di un'altra duologia, intitolata Homecoming, sempre firmata dalla Golden).

Quest'autrice è una delle più conosciute proprio per scrivere romanzi di Star Trek legati alla serie dedicata alla U.S.S. Voyager (NCC-74656) e al suo equipaggio, assieme a Kirsten Beyer, che si è impegnata a scrivere la serie di romanzi incentrati sul 'progetto Full Circle', di cui ho parlato qualche anno fa all'interno del blog.

Star Trek: Spirit Walk di Christie Golden di Chiara Saroglia

Una duologia di Star Trek: Voyager

Leggi su Substack

In un articolo pubblicato su Substack, che potete andare a leggere cliccando il link qua sopra, ho avuto modo di dare una prima impressione, senza filtri, della serie nel suo complesso. Come ho detto in quell'articolo (ma anche come ho avuto modo di spiegare all'interno dei singoli volumi), nel complesso Spirit Walk mi ha colpita in positivo, addirittura sorprendendomi (soprattutto considerando come io abbia davvero poco apprezzato altre pubblicazioni legate a Voyager).

All'interno dell'articolo sopracitato ho condiviso diversi aspetti che mi sono venuti in mente ripensando alla lettura dei due romanzi (per altro finiti davvero in una manciata di giorni, non mi capitava da tantissimo tempo, a maggior ragione con romanzi dedicati a Voyager, da quando mi sono ritrovata a chiedermi chi me l'avesse fatto fare, a leggere i libri di Kristen Beyer). Ora, sia chiaro, non è che i romanzi della Beyer siano terribili di per sé, anche perché ovviamente ognuno di noi ha i suoi gusti e se ci fosse qualcuno a cui piacessero, sarei ben contenta, ma si arriva a un certo punto in cui, a mio avviso, ci si chiede perché. Semplicemente perché.

Detto ciò, ovviamente non voglio fare di tutta l'erba un fascio: nel caso specifico di Spirit Walk ci ritroviamo di fronte a una struttura narrativa standard, con una prima missione per rodare quanto di nuovo c'è all'interno di un prodotto come questo:

  • abbiamo un nuovo equipaggio;
  • abbiamo una nuova nave;
  • abbiamo un nuovo Capitano;
  • abbiamo un nuovo Primo Ufficiale.
Certo, è un dettaglio che parte del 'nuovo' equipaggio lo si 'conosca' già, essendo derivato, se così si può dire, da quello... vecchio; come è un dettaglio (o forse no) che la nave sia 'nuova' per modo di dire (nonostante, in fin dei conti, si possa comunque dire che lo sia, nuova, se si considera come la Voyager sia stata fatta tornare a una condizione in cui è 'semplicemente' una classe Intrepid). Effettivamente, l'Ufficiale Comandante e l'Ufficiale Esecutivo sono a tutti gli effetti 'nuovi': Chakotay, difatti, è diventato il nuovo Capitano della Voyager, mentre come suo primo ufficiale è stato scelto Andrew Ellis, in maniera tale da bilanciare, secondo la logica della Flotta, le tendenze irruente dell'ex Maquis.

Il fatto che si scopra, poi, che in realtà non è Chakotay da 'tenere sotto controllo', ma proprio il Primo Ufficiale, è un altro dettaglio sorvolabile, ma, come si suol dire... sono dettagli insignificanti, in fin dei conti, che si possono soprassedere facilmente. Dettagli, insomma.

La missione affidata a Chakotay e al suo equipaggio è, nei fatti, piuttosto standard, soprattutto considerando anche il contesto all'interno della quale tale missione venga inserita: la Voyager deve riportare alcuni coloni sul loro pianeta 'natale', a seguito della fine della Guerra del Dominio, in maniera tale che questi possano ritornare a tutti gli effetti a casa e ricostruire quanto si sono lasciati alle spalle (e ritrovare amici e parenti che hanno preferito rimanere indietro). Il fatto che il tutto prenda una piega inaspettata è quasi una conseguenza 'naturale', ma che permette di apprezzare forse meglio il ruolo dei singoli personaggi implicati, al netto di qualche mia perplessità personale in merito (soprattutto in relazione ad alcuni di loro).

Ho anche apprezzato, in maniera particolare, due aspetti, che secondo me vale la pena di menzionare (e che non ho citato altrove): innanzi tutto, il fatto che si tenga di conto la Guerra del Dominio (per carità, è canonica, ma non è che necessariamente si tengano in considerazione le conseguenze di un conflitto di tale portata); il secondo aspetto, invece, riguarda le tensioni presenti all'interno dell'equipaggio della Voyager, comprensibili considerando che i membri del 'nuovo' equipaggio hanno esperienze differenti (una parte, dispersa nel Quadrante Delta, considerata come 'fortunata' a essersi persa la guerra che l'altra parte ha invece vissuto).

Peccato che questo aspetto venga solamente accennato all'interno del primo libro e poi, nei fatti, pressocché dimenticato (come dimenticata l'esperienza 'religiosa' di Chakotay e della sorella, Sekaya, nel tentativo di salvare un po' la situazione). Detto questo, però, non mi sento di dire che nel complesso la lettura sia stata negativa, anzi, la consiglio caldamente!

Lasciatemi dei commenti, nel caso voleste, per dirmi come avete trovato i romanzi in questione! Buona lettura.

Commenti