[RECENSIONE] OLD WOUNDS (STAR TREK: SPIRIT WALK #1) - CHRISTE GOLDEN

Old Wounds è il primo romanzo della duologia di Star Trek: Spirit Walk, scritto da Christie Golden e pubblicato dalla Pocket Books, sussidiaria della Simon & Schuster, nel novembre 2004.

📚DALLA QUARTA DI COPERTINA📚

Il Capitano Chakotay è pronto a dimostrare il proprio valore come nuovo ufficiale comandante della nave stellare Voyager, ma gli scettici del Comando della Flotta Stellare lo tengono sotto stretta osservazione, alla ricerca di qualsiasi segno che possa indicare un suo ritorno alle vecchie abitudini ribelli dei Maquis.

La sua prima missione come capitano, trasportare un gruppo di coloni sul loro pianeta natale Loran II, sembra abbastanza facile: assicurarsi che il pianeta sia sicuro per la colonizzazione, far sbarcare i coloni e tornare sulla Terra. Ha anche un motivo in più per godersi il viaggio: sua sorella Sekaya si è unita alla missione come consulente spirituale dei coloni, un popolo gentile e amante della pace.

Ma quando l'equipaggio arriva su Loran II, scopre una misteriosa tempesta, un insediamento sospettosamente deserto e una minaccia nascosta proveniente dal passato di Chakotay che potrebbe distruggerli tutti. La prima missione di Chakotay come capitano della Voyager sarà anche l'ultima?

👀OPINIONE PERSONALE👀

Sono finalmente riuscita a riprendere in mano questo romanzo dopo chissà quanti anni che era lì ad aspettarmi, rileggendolo nel giro di qualche giorno e ricordandomi man mano che procedevo nella lettura di aver avuto già modo di affrontarlo qualche tempo fa (avevo totalmente rimosso la cosa, da un certo punto va anche meglio così, perché devo dire che ne sono rimasta sorpresa in positivo).

C'è da dire, infatti, che fino ad adesso i romanzi che ho letto incentrati sull'equipaggio della Voyager e sulla serie stessa mi hanno sempre convinta poco, quindi sono contenta che almeno questo primo volume sembri avermi dato la possibilità di ricredermi (quando leggerò il secondo, vi farò sapere puntualmente cosa ne penserò e se il livello è stato quanto meno mantenuto lo stesso).

In questa circostanza, infatti, sembra che si sappia cosa far fare ai vari personaggi tratti da Star Trek: Voyager. Non è tanto out of character che Janeway possa gradire, infatti, l'essere uno degli istruttori presso l'Accademia della Flotta Stellare e anche Tuvok non sembra poi essere così tanto fuori dalla sua zona di comfort. Kim ha finalmente ricevuto la promozione tanto attesa, ottenendo il rango di Tenente e accettando di diventare il nuovo Capo della Sicurezza e ufficiale tattico sotto Chakotay, al quale l'Ammiragliato ha acconsentito, dopo tanto insistere da parte di Janeway, il comando della Voyager.

Dispiace un po', ma non è nemmeno tanto incoerente, che sia la classe Intrepid che il Delta Flyer siano stati messi sotto sequestro per il tempo necessario, nel primo caso, a eliminare tutti gli innesti derivati dalla tecnologia Borg e dalla tecnologia portata dall'Ammiraglio Janeway 'del futuro' e, nel secondo caso, per studiare in che modo l'equipaggio fosse stato in grado di progettare e costruire la navetta. Di fatto, rendendo la Voyager nuovamente niente di più e niente di meno di una 'semplice' classe Intrepid, così come concepita dai cantieri navali federali.

Tutto sommato, per quanto coerente sia, dispiace un po' vedere la Voyager ritornare normalizzata secondo gli standard della Flotta Stellare, soprattutto considerando come ci si sia abituati a vederla 'disegnata' in una certa maniera... era proprio bella da vedere, oltre al fatto che mostrava su di sé un'evoluzione parallela a quella dell'equipaggio che ne aveva calpestato i corridoi e vissuto gli spazi per sette lunghi anni.

L'incipit della narrazione è, nei fatti, molto semplice: alla Voyager, con un equipaggio che vede volti vecchi e nuovi, viene ordinato di trasportare un gruppo di coloni sul loro pianeta natale di Loran II, che erano stati costretti ad abbandonare a causa della Guerra del Dominio e dei Cardassiani. Nel mentre, l'Ammiraglio Janeway, il Comandante Tuvok e il Tenente Comandante Paris sono impegnati sul fronte diplomatico, in quanto diversi pianeti sono sul punto di portare avanti una secessione dalla Federazione, anche in questo caso per quanto accaduto durante la Guerra del Dominio.

Nel complesso, l'autrice in questo romanzo riesce a costruire delle basi narrative solide, un buon trampolino di lancio. C'è da sperare che nel successivo, essendo il secondo e ultimo della serie, le vicende non vengano affrettate troppo, ma che si evolvano con il giusto passo.

Buona lettura!

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