[RECENSIONE] SHADOW OF HEAVEN (STAR TREK: DARK MATTERS #3) - CHRISTIE GOLDEN

Shadow of Heaven è il terzo e ultimo romanzo appartenente alla trilogia Dark Matters, scritta dall'autrice americana Christie Golden e pubblicata dalla Pocket Books, sussidiaria della Simon&Schuster, nel 2000. All'interno di questo volume si concludono le vicende iniziate con il romanzo Cloak and Dagger.

📚DALLA QUARTA DI COPERTINA📚

Uno squilibrio nella materia oscura ha messo in pericolo due realtà, causando la fusione di universi separati e minacciando la stabilità di entrambi i regni. Per preservare la realtà così come la conosciamo, l'equipaggio della U.S.S. Voyager deve sfidare una cospirazione a livello cosmico e lottare contro le ombre più oscure!

“Salvato” da sconosciuti che potrebbero rivelarsi più pericolosi dei suoi rapitori originali, Chakotay lotta per convincere i suoi nuovi ospiti del pericolo rappresentato dalla materia oscura mutata e dall'assassino, o dagli assassini, che continuano a dare la caccia al villaggio dove Tom Paris è stato lasciato indietro. Nella loro realtà, mentre Harry Kim si innamora di un'enigmatica visitatrice proveniente dall'universo ombra, il Capitano Janeway e il resto dell'equipaggio continuano la ricerca della materia oscura nascosta che potrebbe causare la contrazione dell'intero cosmo in una convulsione fatale. Ma da che parte stanno realmente i Romulani? E quale sorprendente figura del passato della Voyager detiene la chiave definitiva del destino di entrambi gli universi?

👀OPINIONE PERSONALE👀

Inizio questa recensione con un commento piuttosto semplice: quanto odio la meccanica temporale.

Nel complesso, anche questo terzo (e ultimo) romanzo legato alla trilogia di Star Trek: Voyager - Dark Matters non è stato una lettura malvagia, posso dire che mi abbia, in linea generale, soddisfatta. Anche in quest'occasione, come valso per la duologia di Star Trek: Voyager - Spirit Walk, ho trovato i personaggi tutto sommato coerenti ai loro corrispettivi televisivi e agli avvenimenti nei quali la serie di romanzi va a inserirsi.

Due note, in tal senso, che vorrei comunque fare: Harry Kim continua ad avere una sfortuna pazzesca, in fatto di relazioni con l'altro sesso, al punto tale che sembra quasi essere vittima di un inside joke, non solo all'interno della run della serie TV, ma pure nei romanzi a essa legati; ha veramente poco senso il fatto che Tom Paris dimostri di essere interessato alla guida spirituale dei Culilann (una delle due caste, l'altra è quella degli Alilann, in cui la popolazione di nativi del pianeta - sconosciuto, giacché non ricordo la Golden aver dato una identificazione - in cui Chakotay e Paris si sono ritrovati a partire dal termine del primo volume è suddivisa).

Essendo le vicende dei romanzi ambientate nel 2376, il personaggi di Paris si è sviluppato in una maniera tale da rendere quasi illogico il suo apparente ritorno a una versione di sé stesso meno matura (il Tom Paris che vediamo, per intenderci, durante le primissime stagioni della serie televisiva). A me personalmente ha dato l'impressione di stridere un pochino, considerando appunto l'evoluzione che hanno fatto fare al personaggio, ma non è qualcosa di particolarmente tragico (anche perché, a conti fatti, non si può dire sia effettivamente successo qualcosa).

La conclusione delle vicende, a mio avviso, è stata forse un po' troppo affrettata, anche considerando che si tratta di una narrazione su tre atti, il che avrebbe dovuto permettere comunque la possibilità di strutturare il tutto in maniera diversa, con un ritmo 'più veloce' all'interno del secondo volume, che permettesse di non affrettare così tanto il finale,

A inizio della recensione ho detto che odio la meccanica temporale. È, in parte, una battuta, ma mi permette di parlare del Romulano Telek R'Mor, visto all'interno di una puntata di Star Trek: Voyager e ripreso dalla Golden per scrivere questa trilogia, e per parlare dell'Entità, che scopriremo essere Kes. Nel primo caso, sappiamo subito che lo scienziato Romulano provenga da vent'anni nel passato dell'equipaggio della Voyager (è stato reso canonico nella puntata Eye of the Needle, dove il suo personaggio fa la propria comparsa) e che sia morto nel 2367, prima di riuscire a contattare la Federazione Unita dei Pianeti, qualche anno più tardi, di come la Voyager fosse dispersa nel Quadrante Delta.

Nel secondo caso, l'Entità scopriamo essere Kes. Ma non la Kes di questa linea temporale (che sappiamo non essere riuscita a controllare i propri poteri, al punto tale da aver maturato un profondo odio verso la Voyager e il suo equipaggio), ma si tratta dell'Ocampa di un'altra realtà/linea temporale, nella quale sia riuscita ad ascendere a uno stadio di vita superiore, senza particolari difficoltà e che, terminata la minaccia posta dalla materia oscura contaminata, si impegnerà a cercare la sua Voyager, per tornare ad abbracciare quella che è stata, a tutti gli effetti, la sua famiglia.

Cosa posso dire, quindi, di Shadow of Heaven? È una lettura carina, per passare il tempo e avere una storia di Star Trek (e di Star Trek: Voyager) che, nel suo essere 'carina', non è qualcosa di eccezionale.

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