[Recensione] The Ashes of Tomorrow (Star Trek: Coda #2) - James Swallow

The Ashes of Tomorrow è il romanzo centrale della trilogia di Star Trek: Coda, pubblicato il 21 ottobre 2021 dalla Gallery Books (sussidiaria della Simon&Schuster) e scritto dall'autore americano James Swallow. La trilogia di Star Trek: Coda si inserisce nel filone di vicende iniziato con Death in Winter di Michael Jan Friedman, andando a concludere l'immenso arco narrativo riguardante il post-Nemesis andato a formarsi negli ultimi vent’anni. Il romanzo è stato pubblicato in cartaceo, digitale e come audiolibro.

Dalla quarta di copertina.

VISIONI DI DISTRUZIONE

Mentre un nemico spietato diffonde la paura in tutta la galassia, causando devastazioni dietro di sé, il Capitano Benjamin Sisko e la Vedek Kira Nerys condividono una terrificante premonizione di un'apocalisse inarrestabile.

UNA SCELTA CRITICA

Il Capitano Jean-Luc Picard è costretto a prendere in mano la situazione quando il comando della Flotta Stellare si rifiuta di sfidare gli invasori, reclutando alleati fidati in una lotta disperata e impossibile.

IL DESTINO DELL'UNIVERSO

Nei cieli infuocati del sistema bajoriano, uno scontro mortale minaccia un miliardo di mondi - ma il prezzo della sopravvivenza è un atto di distruzione oltre ogni ragione...

Opinione personale. Se Dayton Ward, autore di Moments Asunder, getta in maniera esplosiva le basi per la trilogia di Star Trek: Coda, James Swallow con The Ashes of Tomorrow non è assolutamente da meno. Abbiamo lasciato i nostri protagonisti con un grosso fardello sulle proprie spalle: salvare, se non la propria linea temporale, almeno la linea ‘principale’ dall’avidità e dalla fame dei Devidiani, razza aliena trans-dimensionale incontrata sul piccolo schermo nella doppia puntata di Star Trek: The Next Generation Un mistero dal passato.

Inutile dire che, a fine del romanzo, il fardello portato non è affatto diminuito: numerose sono le morti a cui assistiamo, la distruzione regna sovrana, la catastrofe è assolutamente pendente su tutta la linea temporale e i suoi abitanti, la maggior parte dei quali è assolutamente ignara di quanto stia accadendo attorno a loro. Nonostante tutto, però, arrendersi non è una opzione: il Capitano Picard, assieme a Sisko, Ro Laren e ad altri personaggi – canonici e non canonici – affronta con coraggio la minaccia che rischia di obliterarli tutti.

Anche in questo caso, il romanzo viene suddiviso in tre parti, ma con una differenza rispetto al precedente volume: in questo, infatti, è l’ultimo atto a essere quello più infuocato tra i tre, nonostante la tensione non manchi di esistere e di montare sempre di più anche nelle due parti precedenti. In questo James Swallow fa un lavoro eccelso, rendendo il proprio romanzo all’altezza del precedente, nonostante sia il ‘secondo figlio’ della trilogia, quello al quale aspetta il compito più difficoltoso: non lasciare sfumare l’attenzione.

A differenza del romanzo precedente, dove hanno uno spazio maggiore (nonostante non tutti facciano una bella fine) i personaggi non canonici, introdotti nel corso di vent’anni di pubblicazioni, in The Ashes of Tomorrow prendono maggiore rilievo i personaggi canonici, in particolare quelli tratti da Star Trek: The Next Generation e Star Trek: Deep Space Nine, nonostante non tutti siano dalla stessa parte. William Riker e, in minima parte, il Comandante Worf sembrano essere un po’ fuori fase. Ma se Worf riesce, grazie all’aiuto dell’Ambasciatore Spock, a ritornare in possesso delle sue facoltà, l’Ammiraglio Riker non sembra essere in grado di affrontare i propri demoni.

Ma cosa ha colpito Worf e Riker? E cosa accadrà, ora? Quale sarà il destino a cui si andrà in contro? E come evolveranno le vicende? Indubbiamente, a tutte queste domande avremo risposta solamente in Oblivion’s Gate, romanzo conclusivo della trilogia per opera di David Mack, la cui uscita sarà prevista per il 30 di novembre.

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