[RECENSIONE] DISTANT SHORES (STAR TREK: VOYAGER) - A CURA DI MARCO PALMIERI

Distant Shores è un'antologia di racconti appartenente alla collana Pocket VOY – pubblicata per commemorare il decimo anniversario di Star Trek: Voyager – a cura di Marco Palmieri. Edita da Pocket Books, è uscita per la prima volta nel novembre 2005.

📚DALLA QUARTA DI COPERTINA📚

Trasportata in un lontano quadrante della Via Lattea, il Capitano Kathryn Janeway della U.S.S. Voyager (NCC-74656) si trovò di fronte a una scelta: accettare l'esilio o fare rotta verso casa, un viaggio di settantamila anni luce irto di pericoli sconosciuti. Scelse la seconda opzione. La decisione di Janeway lanciò il suo equipaggio in un viaggio di sette anni lungo un percorso spesso solitario che incarnava la forma più pura del motto della Flotta Stellare: «andare là dove nessuno è mai giunto prima...».

Impegnato in quel difficile percorso, l'equipaggio della Voyager è stato ricompensato con esperienze inimmaginabili in mondi strani e fantastici, incontrando specie aliene esotiche e fenomeni sorprendenti... e sfidato lungo il cammino da conflitti sia interni che esterni. Eppure nessuna delle loro avventure ha intaccato la loro determinazione comune a trovare una via di ritorno verso amici e familiari...

👀OPINIONE PERSONALE👀

Anche in quest'occasione, come in quelle precedenti, il lavoro svolto da Marco Palmieri e dai vari autori scelti per scrivere e presentare le storie di questa antologia non è stato deludente. Certo, come in qualsiasi antologia, ci sono racconti che piacciono di più e racconti che piacciono di meno, ma questo ritengo sia un qualcosa di atavico e di perfettamente normale, soprattutto per quanto riguarda prodotti di questo tipo.

Tra gli autori di questa antologia abbiamo vari autori che hanno, in più occasioni, contribuito all'universo espanso di Star Trek, tra i quali ricordiamo nientemeno che Kristen Beyer, Jeffrey Lang, Keith R. A. DeCandido, James Swallow e altri. Sorprendentemente, tra le storie che ho preferito maggiormente ci sono quelle di Christopher L. Bennett (incentrata sui tre droni Borg accolti a bordo della Voyager, dove passarono le ultime settimane della propria vita), di Terri Osborne (dedicata ai tre anni passati dal programma del Dottore su Gotana); di Keith R. A. DeCandido (con protagonista il compagno di Kathryn Janeway durante i primi quattro anni della scomparsa della Voyager nel Quadrante Delta).

In questi racconti, ho percepito quella coerenza narrativa e di presentazione dei personaggi che mi è sempre mancata, anche all'interno dei romanzi più 'coerenti' collocati nel post-Endgame, proprio nei prodotti editoriali le cui vicende si ambientavano nel Quadrante Alpha. Anche la narrazione, soprattutto quella di Bennett (che ho criticato, in diverse occasioni, in recensioni passate) riesce a tenere incollati alle pagine del libro, intrigando il lettore.

Certo, ho apprezzato meno altri titoli, come per esempio quello di Jeffrey Lang intitolato Talent Night, perché l'ho trovato troppo forzato e, probabilmente, fuori contesto rispetto al contesto in cui viene inserito, ma non per questo l'antologia e il lavoro che l'ha portata alla luce acquista meno valore. Sorprendentemente, anche il racconto di Kristen Beyer, altra autrice che ho spesso criticato in passato, non mi è dispiaciuto, soprattutto l'alone di mistero che l'autrice riesce a dare per la maggior parte del racconto. Probabilmente alcuni autori sono più adatti a questo tipo di pubblicazioni.

Nel complesso posso dirmi soddisfatta dalla lettura di questo libro, su cui sono riuscita a mettere fortunosamente le mani sopra con un bello sconto sullo store del Kobo non molto tempo fa. Ne esco soddisfatta, il che è raro, a maggior ragione con prodotti legati all'universo di Star Trek: Voyager, nei cui confronti sono proprio pistina.

E voi, l'avete letto? Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

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