[RECENSIONE] THE CHIMES AT MIDNIGHT (STAR TREK: MYRIAD UNIVERSES #2 - ECHOES AND REFRACTIONS) - GEOFF TROWBRIDGE

E se Spock fosse morto durante l'infanzia, cosa sarebbe successo?

The Chimes at Midnight è un racconto breve scritto da Geoff Trowbridge a pubblicato all'interno dell'antologia intitolata Echoes and Refractions, appartenente alla serie Star Trek: Myriad Universes e uscita ad agosto 2008.

📚DALLA QUARTA DI COPERTINA📚

In un universo in cui Spock è morto durante l'infanzia, un Andoriano di nome Thelin è diventato il fedele amico e primo ufficiale del Capitano Kirk. Ma nel momento della sconfitta finale di Khan, la storia prende una piega ancora più strana e il potenziale emergente del Progetto Genesis si rivela come la più grande speranza della galassia... e la sua minaccia più inquietante.

👀OPINIONE PERSONALE👀

Cosa potrebbe mai succedere in un universo in cui Spock è morto durante l'infanzia, l'Andoriano Thelin ne ha preso il posto come fidato braccio destro a fianco del famigerato James Tiberius Kirk e David Marcus, figlio di Kirk e della Dottoressa Carol Marcus, è sopravvissuto alla sua prigionia klingon?

Ve lo dico io: una tragedia dietro l'altra. Delle ecatombi che vi raccomando. Soprattutto, è sorprendente proprio l'evoluzione della narrazione, al punto tale che, almeno per me, ci sono dei momenti in cui non si comprende più chi sia davvero il protagonista del racconto tra l'Andoriano Thelin, che prende il posto di Spock, e David Marcus, che sappiamo essere l'unico figlio di Kirk. La verità è che, a modo loro, lo sono entrambi, ma a mio avviso per come imposta la narrazione l'autore è parecchio facile confondersi.

All'interno di questo racconto, la prima cosa sorprendente (escludendo l'assenza di Spock, che scopriamo da subito essere morto durante l'infanzia) è che Kirk muore. Non è uno spoiler e sì, avete letto bene: James Kirk, anche in questa linea alternativa promosso la rango di Ammiraglio, muore a bordo di un'Enterprise ormai pesantemente mutilata, dopo essere stato in grado (sostenuto e aiutato dal suo vecchio equipaggio) a salvare dalle mani dei Klingon sia il figlio che Saavik.

Ma ancora più sorprendenti sono gli avvenimenti che seguono: scoppia, infatti, una sanguinosissima guerra tra Klingon e Federazione a causa dell'esperimento Genesi portato avanti dalla Dottoressa Carol Marcus e dal figlio David, perché l'Impero teme che possa essere utilizzata come arma per commettere genocidi di massa (cosa che, in effetti, succede proprio durante gli scontri: Praxis, infatti, viene presa di mira proprio nell'ottica di costringere i Klingon ad arrendersi).

È tutto così 'assurdo', sotto certi punti di vista, che non sono completamente sicura di aver apprezzato quanto narrato; l'assenza di Spock poteva avere del potenziale, ma secondo me non è stato sfruttato a dovere. Non tanto nell'ottica di una guerra tra Klingon e Federazione, che può avere anche un suo senso, ma proprio per tutte le dinamiche attorno... non mi ha fatto nascere nessun altro sentimento se non uno di profonda confusione, soprattutto quando viene mostrato il momento in cui è lo stesso Thelin ad avvallare la scelta di utilizzare le scoperte scientifiche dei due Marcus per portare morte e distruzione su Praxis.

Se si pensa e si considera che Thelin ha servito per anni come fidato braccio destro di Kirk, questa sua decisione iniziale non può che far storcere il naso, anche in considerazione del fatto che, comunque, per quanto fosse avventato, Kirk non avrebbe mai approvato l'utilizzo di armi volte all'annichilamento totale di una colonia, anche se di Klingon.

Non iniziamo benissimo, con questa antologia, ma vediamo come procederemo con le prossime letture! A presto!

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